"La quota spropositata dei pochissimi che hanno un’influenza intellettuale è ancora più inquietante
della distribuzione iniqua della ricchezza."
(Nassim N. Taleb)

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E’ necessario liberarsi, per liberare

27 Aprile, 2014 · 1 Comment

di Roberto Caracci

scheda salotto su Mottana

Che cos’è la contro-educazione promossa da anni da Paolo Mottana e sintetizzata in quel piccolo pamphlet, in quel libello tanto piccolo quanto denso e bruciante che è appunto “il Piccolo manuale di contro-educazione” del 2011? E’ forse un elogio della maleducazione? O forse un invito alla trasgressione tout court, allo stravolgimento anarchico e nichilistico dei valori pedagogici?Nulla di tutto questo. La contro-educazione è un’altra educazione, appartenente a un’altra pedagogia. L’istruzione del fanciullo qui non è diversa dall’educazione dell’uomo, piccolo e adulto, puer e senex. Se e-ducere vuol dire portare fuori dall’interiorità del soggetto qualcosa, il problema per Mottana è che le vecchie pedagogie hanno provato a e-durre dal fanciullo solo quanto vi hanno preventivamente messo dentro: niente di nuovo, di originale, di inerente al fanciullo in sé, a quella ghianda– come direbbe Hillman- che dimora come vocazione e destino inconfondibile in tutti noi dalla nascita.
Mottana picchia con il martello -nietzchianamente- sui vecchi modi di educare, sulla vecchia cultura pedagogica e la scuola nuova e antica. Il suo è un atto d’accusa tagliente e talvolta furente, senza risparmio di colpi, contro i valori, o meglio i non-valori, cui si ispirano gli istituti di educazione moderni e gravano su quei ‘penitenziari’ grigi e mortiferi che finiscono col diventare le scuole. Prime vittime, i bambini, ossia l’infanzia dell’uomo: irreggimentati in parametri di comportamento soffocanti, normativi, basati esclusivamente sulla disciplina, la dipendenza, l’obbedienza, senza alcuna possibilità per un allievo di esprimere se stesso, nella piena originalità del proprio carattere e temperamento.  L’infanzia è stata scippata e sequestrata, dice Mottana. Il bambino viene visto come una creatura ancora selvaggia e pericolosa, da addomesticare, placare – magari anche con psicofarmaci…

(per continuare la lettura – scheda salotto su mottana)

Tags: 3.L’angolo nascosto della libreria e oltre

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